La Coperta ed il Bicchiere d’Acqua

La Coperta ed il Bicchiere d’Acqua

Mi hanno donato una coperta…

L’ho appoggiata su di me. Mi ha avvolto e ne ho sentito il tepore.

Ho sentito la protezione, il calore, il piacere che viene dal contatto di questo dono.

La osservavo. Osservavo come prende la forma del torace, delle spalle, delle braccia.

Poi l’addome, le cosce, le gambe. Ed i piedi che spuntano.

Non si preoccupa che i piedi siano più alti delle ginocchia…o le anche rispetto all’addome.

Prende la forma del corpo e punto.

Ed ho pensato che questo è l’Amore…qualcosa che ti avvolge, ti scalda, prende la tua forma e tu la sua. Non si lamenta dei piedi, non delle anche. Non si lamenta.

I “difetti” del corpo che avvolge diventano quasi divertenti. Non si arrabbia se ti metti di fianco.

Si limita a coprirti e avvolgerti, perché vuole quello; perché vuole scaldarti…perché vuole abbracciarti.

Non le interessa cos’eri e cosa sarai dopo. La coperta vive nel qui e ora.

Non è preoccupata se prima eri al freddo e se dopo andrai al caldo. Ora ti avvolge e basta.

Il tepore del suo manto, la dolcezza del suo contatto rimane con te anche quando sei altrove, ma lei, la coperta, non si preoccupa di ciò che accade dopo.

Questo è Amare…stare qui. Stare nel qui e ora. Trovare in una relazione l’espressione migliore di se stessi nello specchio dell’altro. Trovare nella piega della coperta un gioco di cui ridere e di cui innamorarsi. E se i piedi rimangono fuori, al freddo…basta tirare un po’…la coperta copre, scalda.

La coperta non contesta la temperatura dell’ambiente. Non la temperatura del corpo.

Ama chi avvolge in silenzio.

Il difetto del corpo è motivo di crescita. Il freddo, le pieghe, le insenature sono zone in cui fare ancora più calde. Questo è Amore…essere coperte per l’altro. Essere coperta per noi stessi.

Amare noi stessi in primis, e l’altro attraverso di noi dopo.

Ma se non si ama noi stessi, se non si amano i nostri punti freddi, le nostre difficoltà…allora la coperta non potrà mai scaldarli, non potrà mai coprirti. Se non amo me stesso non potrò mai amare nessuno. Se non rispetto me stesso non potrò rispettare nessuno.

Ma la coperta mi insegna questo…

Poi mi sono svegliato…e la coperta era scomparsa…

 

Sono andato a bere un bicchiere d’acqua…e di nuovo.

L’acqua: straordinaria! Prende la forma del bicchiere in cui la versi, prende la forma del posto in cui la poni.

Ma l’acqua è l’emozione della Paura. Perché la Paura e non l’Amore.

Perché l’Amore passa attraverso la Paura.

Perché per Amare è necessario prendere, senza sacrifici, senza rabbia…la forma dell’altro.

Perché per arrivare ad Amare l’altro serve prima amare se stessi…

E amare se stessi fa Paura.

La Paura è un movimento, il più potente verso se stessi. Un fuga da ciò che non vi va bene verso se stessi. La Paura è l’unica via verso l’Amore. Perché è l’altra faccia della medaglia in una dualità che non esiste. La Paura prima del primo bacio che si trasforma in Amore dopo averlo dato.

Amore e Paura…sono la stessa moneta vista da due lati diversi.

 

Ho bevuto…sono tornato a letto.

La coperta sopra di me…l’acqua nel cuore…

Un abbraccio

Matteo

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